La strage degli innocenti
Vedendo tanti bambini palestinesi morti, io mi chiedo come sia possibile che, al solito, si guardi il dito che indica la luna e non la luna stessa.
Possibile che a nessuno sorga una domanda: da che mondo è mondo ci sono guerre e ne fanno le spese tutti, donne, anziani, e bambini; anche da noi c’è stata una guerra, in Europa c’è stata una guerra, nel mondo ci sono trenta conflitti a tutt’oggi, ma nelle guerre, come nelle catastrofi di ogni genere, gli adulti cercano di salvaguardare i bambini dalla morte.
Com’è possibile che a Gaza e dintorni non sia avvenuto e sembra quasi che sia avvenuto il contrario?
Benvenuti migranti ospiti!
Extracomunitari vil razza dannata!
Questo è il pensiero di molti, che per un motivo o per l’altro si sentono defraudati, invasi, derubati, da uomini, donne e bambini simili, uguali, come noi, esattamente come noi, che si differenziano da noi solo perché provengono da altre parti del mondo.
Allora mettiamola così: dovremmo essere onorati del fatto che in tanti scelgano di venire da noi, a casa nostra, perché vuol dire che amano il nostro paese e il nostro popolo. Andremmo, infatti noi in un posto dove penseremmo di stare male, o dove la gente, i luoghi, il clima non ci piacciono?
E chi ci viene a trovare a casa nostra, che si fida e affida a noi, la riterremmo invasore od ospite?
E l’ospite lo maltrattiamo, forse?! O cerchiamo di metterlo a proprio agio.
E se il nostro ospite si dimostra disposto a dare una mano in casa, a rendersi utile …..
Quante volte nella nostra vita di tutti i giorni ci sentiamo fuori luogo, immersi tra gente che non conosciamo e non ci conosce; ci sentiamo extracomunitari in casa nostra.
Allora non li deludiamo, facciamo sì che da immi-grati ci siano grati.
Allora, benvenuti amici immigrati, benvenuti ospiti graditi!
Purifica il tuo sguardo se vuoi veder la purezza
Purifica il tuo sguardo se vuoi veder la purezza,
va via dalla buccia se vuoi vedere il nocciolo: se non distogli lo sguardo dagli aspetti esteriori come potrai diventare un conoscitore di misteri?
Poiché ciascuna di queste parole ha un’anima e sotto ognuna di esse v’è un mondo…
tu cerca l’anima loro e passa via dal corpo, lascia perdere il nome e ricerca il nominato:
non tralasciare alcun dettaglio, finché diverrai compagno a Verità.
poesia di Maulānā Gialāl al-Dīn Rūmī
Desiderata
Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi ed incolti, hanno anch’essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso ed amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d’inganno.
Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.
Al di là d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.
Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito.
Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice.
Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica Chiesa di San Paolo
Continua ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima
Attraverso la fotografia, chi non ha voce può trovare il suo spazio
Fotografi Senza Frontiere incarna l’idea che l’altro ha sempre qualcosa da dirci, e se stiamo ad ascoltarlo è meno “altro” di quanto si creda.
Sentimenti ed emozioni congelati da uno scatto capace di immortalare un momento per spiegare la propria differenza che è anche unicità.
Attraverso la fotografia, chi non ha voce – e nell’immaginario collettivo vive solo nelle notizie di cronaca – può trovare il suo spazio e così conoscersi e confrontarsi con gli altri.
Per molti ragazzi, che da sempre vivono ai margini, in paesi lontani dagli standard occidentali di sviluppo, i nostri laboratori rappresentano un’opportunità di impadronirsi di una forma espressiva, di guardare con occhio critico ma partecipe il proprio universo culturale, di comprendere e comunicare agli altri la propria realtà.
La mostra vuole far conoscere al grande pubblico la onlus attraverso le immagini scattate dai bambini che hanno preso parte ai laboratori.
« Documentaria è la fotografia della polizia scattata sul posto di un delitto. Quello è un documento. Vedi bene che l’arte è senza utilità, mentre un documento ha un’utilità. Per questo l’arte non è mai un documento, ma può adottarne lo stile. È quello che faccio io. » (Walker Evans)
La percezione del mondo non dipende dai luoghi, ma dall’andatura
Forse la percezione del mondo non dipende dai luoghi, ma dall’andatura. Se vai lento, ovunque tu sia nella fascia temperata del Globo, le tue notti si popoleranno di grilli, belati, fumo di legna, erbe aromatiche, stelle. D’inverno, ti addormenterai circondato di luce lunare fredda, odore di lana infeltrita e letame, tè bollenti e sogni caldi, quelli dove le persone hanno odore e sapore. In una parola, la vita. (da “La leggenda dei monti naviganti” Paolo Rumiz)
Io aggiungerò che, la lentezza dell’andare permette d’incrociare gli sguardi, gli occhi di una donna, il sorriso di un bambino, il saluto di un anziano.
Dieci consigli solidali per sopravvivere in tempo di crisi

di Mercedes Mas (dal blog decrescitafelice)
1) Semplifica i tuoi bisogni: non è più felice chi ha di più ma chi può fare a meno di più cose.
2) Non aspettare che ti offrano lavoro: organizzati con altre persone per offrire quello che sai meglio fare. Insieme è più facile.
3) Condividi i tuoi problemi, perchè insieme si possono trovare delle soluzioni. Non ti isolare, non ti vergognare di chiedere aiuto.
4) Metti le tue risorse (tempo, soldi, competenze, beni, esperienze, idee…) al servizio della collettività: le vedrai moltiplicarsi. E po la solidarietà è contagiosa!
5) Ricicla, riutilizza, ripara: vestiti, oggetti, carta, libri… L “usare e gettare” è caro per tutti, anche se non sembra.
6) Non rinunciare a fare regali, ma sviluppa le tue capacità e l’immaginazione: dipingi, scrivi, modella, pianta, cucina, crea…
7) Non rinunciare alla festa: se non puoi pagare la discoteca potrai sempre suonare e cantare in compagnia; Condividere un pic nic è meraviglioso; i parchi, le montagne sono gratis!
8)Utilizza la bicicletta, condividi l’automobile, usa i mezzi pubblici. Ne guadagneremo tutti!
9) Utilizza le biblioteche, scambia libri, riviste, dischi,…Non rinunciare a migliorare!
10) E ricorda che la “crisi” in Europa non è niente paragonata con i secoli di crisi che soffrono tanti uomini e donne nel sud del mondo. Forse questo pensiero ci aiuterà a non lamentarci troppo!
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